Piani integrati di welfare per la vita e il lavoro
Il bando stanzia 8 milioni di euro per finanziare progetti proposti da raggruppamenti di imprese composti da almeno due piccole medie imprese piemontesi.
La misura promuove una visione di secondo welfare che supera la concezione del beneficio aziendale isolato per integrare l’impresa in un ecosistema territoriale capace di generare vantaggi diffusi per l’intera comunità.
Beneficiari
Micro, piccole o medie imprese con sede in Piemonte.
In caso di approvazione della proposta, queste imprese hanno l’obbligo di agire in forma associata, costituendosi in Associazioni Temporanee di Imprese o di Scopo (ATI/ATS).
Possono partecipare al partenariato in ATI/ATS anche:
- Le grandi Imprese: solo se il progetto di welfare è condiviso con le altre imprese partner e dimostra di essere fortemente radicato sul territorio.
- Associazioni di rappresentanza datoriale o sindacale, associazioni di categoria, enti bilaterali e società di mutuo soccorso.
Il loro coinvolgimento è ammesso esclusivamente per facilitare e consolidare la creazione della rete di welfare territoriale.
Agevolazione
Contributo del 75 %
Progetti ammissibili
La proposta progettuale deve avere un valore compreso tra un minimo di € 80.000,00 ed un massimo di € 250.000,00.
Servizi di welfare ammissibili:
- Interventi di flessibilità aziendale, attraverso l’attivazione di telelavoro e/o smart working
- Nidi e micronidi d’infanzia aziendale, nonché convenzioni con enti del territorio per servizi per l’infanzia
- Servizi di babysitting o altri servizi di custodia per i bambini
- Servizi per la custodia dei figli minori nei periodi di chiusura della scuola
- Iscrizione a scuole pubbliche e paritarie e ai servizi correlati, servizi di pre e post scuola
- Servizi di accompagnamento dei figli alle attività extrascolastiche
- Servizio di assistente familiare per familiari non autosufficienti
- Servizi per l’accompagnamento o lo svolgimento di attività varie di familiari non autosufficienti
- Sostegno al costo delle rette sostenuto dalle famiglie per servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale
- Convenzioni trasporto pubblico, scuolabus, servizi car-pooling e carsharing aziendali. Altri servizi per
agevolare gli
spostamenti casa lavoro - Rimborso dei costi sostenuti per agevolare gli spostamenti casa lavoro
- Servizi di assistenza sanitaria integrativa per prestazioni non a carico del Servizio
Sanitario Nazionale, destinati a donne in gravidanza, madri di bambini fino a un anno di età e bambini nel primo anno di vita - Campagne di prevenzione sanitaria e materiali informativi
- Integrazione economica durante il periodo di congedo parentale
- Welfare manager, Disability manager e Net manager
Durata del progetto e proroghe:
Il termine per la conclusione del progetto è di 24 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.
Spese ammissibili
Sono ammissibili per l’erogazione dei servizi previsti le voci di spesa elencate di seguito:
- Spese di noleggio di personal computer e sedie ergonomiche, eventualmente comprensive dei servizi di help desk per le persone destinatarie di telelavoro e/o
smart working - Costi di acquisto dei servizi previsti
- Rimborso dei costi sostenuti dalla persona destinataria
- Costi per navette aziendali (noleggio mezzi, personale autista)
- Installazione rastrelliere bici, colonnine ricarica elettrica
- Noleggio biciclette o mezzi elettrici per le persone destinatarie
- Abbonamenti nominativi annuali totali o parziali (aziendale) al trasporto pubblico
- Contributi per abbonamenti nominativi a servizi di mobilità condivisa
- Contributi per noleggio biciclette o mezzi elettrici
- Polizze di assistenza sanitaria integrativa specifiche
- Organizzazione di screening sanitari aziendali (check-up, vaccinazioni)
- Consulenze mediche e specialistiche connesse agli screening aziendali
- Materiali informativi (brochure, manifesti, campagne di comunicazione)
- Eventi di sensibilizzazione sulla salute
- Contributo economico alla persona destinataria pari ad un massimo di 200 euro al mese lordo
Sono ammissibili per la gestione dei progetti le voci di spesa elencate di seguito:
- Costi indiretti pari a un 7 % forfettario
- Costi del personale impiegato per direzione, gestionale e controllo dell’intervento
- Costi del personale impiegato per la diffusione dei risultati
L’importo minimo dei costi ammissibili è di € 80.000,000 e quello massimo è fissato in € 250.000,00.