Valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi di riciclo e dei processi di concia della pelle
Beneficiarie della misura sono le micro, piccole e medie imprese, operanti sull’intero territorio nazionale, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente, con almeno due bilanci depositati che operano nella filiera primaria di trasformazione di fibre tessili di origine naturale o provenienti da processi di riciclo e dei processi di concia della pelle che svolgono almeno una delle attività economiche con ATECO:
13: Industrie Tessili
15.11: Preparazione e concia del cuoio
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 15 milioni di euro a sostegno della filiera delle fibre tessili naturali e della concia della pelle.
L’obiettivo è promuovere investimenti, ricerca e innovazione, con un focus sulla sostenibilità, il riciclo, la durata, il riutilizzo, la biologicità e la riduzione dell’impatto ambientale delle industrie tessili e della pelletteria.
L’intervento fa parte di uno stanziamento significativo di 250 milioni di euro messo a disposizione del MIMIT per il rilancio delle imprese del settore, annunciato dal ministro Urso durante il Tavolo permanente della Moda, riunitosi lo scorso 24 gennaio 2025.
I fondi, suddivisi in 10 milioni a fondo perduto e 5 milioni per finanziamenti agevolati finanziano programmi di investimento in:
Crescita e innovazione: programmi di investimento finalizzati all’aumento della capacità produttiva nel rispetto della sostenibilità ambientale.
Sostenibilità ambientale: programmi di investimento che hanno come obiettivo l’acquisizione di beni strumentali e certificazioni, utilizzo di fibre naturali e materiali riciclati.
Ai fini dell’ammissibilità i programmi devono essere realizzati entro e non oltre 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione e prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 30.000.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, nei limiti e alle condizioni previste dal regolamento de minimis.
Per investimenti fino a 100.000 euro, è previsto un contributo a fondo perduto del 60%
Per investimenti con spese comprese tra 100.000 e 200.000 euro, il contributo a fondo perduto sarà sempre del 60% sulla prima parte (fino a 100.000 euro), mentre la parte eccedente sarà coperta da un finanziamento agevolato all’80%.
I termini per la presentazione delle domande saranno determinati con un successivo decreto ministeriale.
Le spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
- formazione del personale dedicato all’uso dei nuovi macchinari pari ad un massimo del 20% e riferito al valore del singolo bene ammesso all’agevolazione;
- acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;
- spese connesse all’acquisizione della certificazione di sostenibilità di prodotto o di processo, compresi gli oneri di verifica finalizzati all’acquisizione della suddetta certificazione, escluse quelle di obbligo normativo, rilasciati da organismi di conformità accreditati;
- acquisto di nuove licenze software per la tracciabilità della filiera;
- spese per attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale complessivamente nel limite del 30% dell’importo delle spese ammissibili del progetto.