Voucher Digitalizzazione PMI 2026: fino a 25.000 euro per la transizione digitale
La Regione Piemonte sostiene la trasformazione digitale delle imprese con il nuovo Voucher Digitalizzazione PMI 2026, una misura finanziata dal PR FESR Piemonte 2021-2027 e integrata con risorse del sistema camerale piemontese.
Il bando mette a disposizione complessivamente 19,2 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese piemontesi che realizzano progetti di upgrade digitale, attraverso l’introduzione di tecnologie innovative, servizi di consulenza e formazione.
Il voucher può arrivare fino a 25.000 euro per impresa, con una percentuale di contributo ordinaria compresa tra il 50% e il 65% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione dell’impresa. Sono inoltre previste maggiorazioni per alcune tipologie di progetto e specifiche premialità.
A chi è rivolto il Voucher Digitalizzazione PMI 2026
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda, possiedano i requisiti previsti dal bando.
L’impresa deve avere la sede legale e/o un’unità locale operativa in Piemonte, attiva e produttiva, e deve svolgere un’attività rientrante nei codici ATECO ammissibili.
Il bando considera impresa, secondo la definizione europea, anche le attività professionali e altre attività economiche ricomprese nella normativa di riferimento.
Sono inoltre previsti specifici requisiti relativi, tra gli altri, alla regolarità contributiva, al diritto annuale camerale, alle polizze contro i danni catastrofali e agli altri requisiti indicati dal bando.
Non possono beneficiare della misura le imprese che abbiano già ricevuto contributi a fondo perduto nell’ambito dei precedenti Voucher Digitalizzazione PMI 2023 e 2024.
Quanto vale il contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con percentuale variabile in base alla dimensione dell’impresa:
| Dimensione impresa | Contributo | Voucher massimo |
|---|---|---|
| Micro impresa | 65% | 25.000 € |
| Piccola impresa | 60% | 25.000 € |
| Media impresa | 50% | 25.000 € |
Il voucher minimo richiedibile è di 4.000 euro per le micro imprese e di 5.000 euro per piccole e medie imprese.
Possibili maggiorazioni del contributo
Sono previste premialità legate al possesso, alla data di presentazione della domanda, di determinate caratteristiche dell’impresa, tra cui:
- Rating di Legalità
- Rilevanza della componente femminile o giovanile
- Certificazione della Parità di Genere
- status di Startup innovativa o PMI innovativa.
Il possesso di una premialità determina un incremento di 1 punto percentuale, mentre più premialità possono portare a un incremento massimo di 2 punti percentuali.
Cosa finanzia il Voucher Digitalizzazione
Il contributo sostiene progetti finalizzati a realizzare un vero upgrade digitale dell’impresa.
Sono ammissibili tre principali categorie di spesa:
1. Beni e servizi strumentali
Sono finanziabili beni e servizi necessari all’introduzione delle tecnologie digitali previste dal bando.
Possono rientrare, ad esempio:
- impianti e macchinari;
- attrezzature;
- software;
- licenze;
- dispositivi;
- servizi di connessione;
- altre soluzioni funzionali alla digitalizzazione dei processi aziendali.
2. Servizi di consulenza
Sono ammissibili servizi di consulenza direttamente funzionali all’introduzione delle tecnologie digitali previste dal progetto.
La consulenza deve quindi essere collegata al progetto di innovazione e non può riguardare le ordinarie attività amministrative, fiscali, contabili, legali o di semplice promozione commerciale.
3. Formazione
Il bando finanzia anche servizi di formazione direttamente funzionali all’introduzione delle tecnologie previste dal progetto di digitalizzazione.
La somma delle spese di consulenza e formazione non può superare il 30% del totale delle spese ammissibili del progetto di investimento.
Quali tecnologie digitali sono ammesse
Il progetto deve riguardare almeno una delle tecnologie individuate dal bando.
Tra gli ambiti finanziabili troviamo:
- Intelligenza Artificiale
- IA generativa applicata ai processi aziendali
- IA predittiva per manutenzione e domanda
- Computer vision e riconoscimento delle immagini (controllo qualità)
- NLP e automazione documentale
- Cybersecurity e business continuity
- Cloud, edge e fog computing
- Robotica avanzata e collaborativa
- Internet of Things (IoT)
- Big data & analytics
- Manifattura additiva e stampa 3D
- Realtà aumentata e realtà virtuale
- Blockchain
- ERP, MES, PLM e SCM
- RFID e sistemi di tracciamento
- CRM
- Sistemi EDI e fintech
- geolocalizzazione e fleet management
- soluzioni per l’in-store customer experience
- sistemi di e-commerce, purché collegati a un’altra tecnologia dell’elenco.
Questa ampia gamma di tecnologie rende la misura applicabile a progetti di digitalizzazione molto diversi tra loro, dalla digitalizzazione dei processi produttivi alla gestione integrata dei dati, dalla cybersecurity all’intelligenza artificiale.
Particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale
Tra gli elementi più interessanti del bando rientra espressamente l’Intelligenza Artificiale, declinata in diverse applicazioni.
Sono infatti previste tecnologie come:
- IA per il controllo qualità attraverso computer vision;
- IA per l’automazione documentale;
- IA predittiva per la manutenzione;
- IA predittiva per la domanda;
- IA generativa applicata ai processi aziendali.
Il progetto deve tuttavia dimostrare una concreta connessione tra la tecnologia acquistata o introdotta e l’upgrade digitale dell’impresa.
Non basta acquistare un nuovo computer
Un aspetto importante del bando riguarda l’acquisto di hardware.
La semplice sostituzione di PC, tablet o altro materiale digitale non viene considerata ammissibile se non viene dimostrato che il nuovo dispositivo è indispensabile per realizzare un progetto basato su una delle tecnologie previste dal bando.
L’investimento deve quindi essere inserito all’interno di un progetto organico di innovazione digitale, e non configurarsi come una semplice sostituzione di dotazioni aziendali.
Quali spese sono escluse
Tra le principali spese non ammissibili rientrano:
- personale
- trasporto, vitto e alloggio
- spese generali
- smartphone
- IVA, salvo il caso in cui sia indetraibile
- beni e servizi di valore complessivo inferiore a 500 euro, IVA esclusa
- beni usati o acquistati in leasing
- materiali di consumo, scorte e minuteria
- pubblicità e advertising
- opere murarie
- lavori in economia
- spese per certificazioni obbligatorie
- consulenze relative alle ordinarie attività amministrative, fiscali, contabili e giuridico-legali.
Sono inoltre escluse le spese non coerenti con il progetto di upgrade digitale.
Attenzione alla data delle spese
Un elemento particolarmente importante per la pianificazione dell’investimento è che sono considerate ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
Inoltre, le spese relative a canoni, utenze, licenze e abbonamenti possono essere ammesse per un periodo massimo di due annualità.
Prima di effettuare gli acquisti è quindi fondamentale verificare la corretta impostazione del progetto e la tempistica prevista dal bando.
Una dotazione di 19,2 milioni di euro
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 dispone complessivamente di 19,2 milioni di euro:
- 18 milioni di euro provenienti dal PR FESR Piemonte 2021-2027;
- 1,2 milioni di euro messi a disposizione dal sistema camerale piemontese.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, secondo la normativa europea vigente.
Quando presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate dalle:
ore 11:00 del 22 ottobre 2026
fino alle:
ore 16:00 del 15 dicembre 2026
La procedura è a sportello e la domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica.
Le imprese potranno inoltre pre-caricare la documentazione sulla piattaforma a partire dalle ore 11:00 del 12 ottobre 2026.
Un’opportunità per la trasformazione digitale delle PMI piemontesi
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 rappresenta una misura particolarmente ampia perché non finanzia una singola tecnologia, ma può sostenere un progetto complessivo di trasformazione digitale dell’impresa.
ERP, CRM, cybersecurity, IoT, cloud, intelligenza artificiale, automazione documentale, robotica, big data e sistemi di gestione integrata dei processi sono alcuni degli ambiti nei quali le imprese possono progettare il proprio intervento.
La corretta impostazione del progetto è però fondamentale: ogni spesa deve essere coerente con l’upgrade digitale previsto e collegata alle tecnologie ammesse dal bando.
E3 Srl: supporto alle imprese per la digitalizzazione
E3 Srl affianca le imprese nella ricerca delle agevolazioni e dei contributi disponibili, nella verifica dei requisiti e nella predisposizione dei progetti di investimento.
Per il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è possibile analizzare preventivamente il progetto di innovazione digitale, verificare l’ammissibilità delle spese e individuare la corretta struttura dell’investimento prima della presentazione della domanda.
Stai valutando un investimento in Intelligenza Artificiale, software, cybersecurity, ERP, CRM o altre tecnologie digitali? Contattaci per verificare se il progetto può rientrare nel Voucher Digitalizzazione PMI 2026.